Ho assunto la direzione del Liceo "Cavour" mantenendo viva la tradizione che, nel più antico liceo scientifico italiano, mi lega all'operato dei miei predecessori, i presidi Gino Pennasilico e Gabriele Di Giammarino, nell'impegno costante di servizio e nell'attenzione rivolta alla crescita formativa dei ragazzi.
L'espansione dell'Istituto, che ha incorporato il liceo scientifico "W. Goethe", le novità della riforma della scuola, in particolare l'autonomia, offrono insieme motivo di speranza ed elementi di tensione, pur apprezzando la buona strada imboccata, ma intuendo anche tante ombre nel cambiamento così brusco.
L'augurio è che la scuola italiana riesca a dare il meglio di sé ed a rispondere alle esigenze di una rapida innovazione, per ottenere il riconoscimento che le spetta, nella consapevolezza che il progresso, oggi, si basa non tanto sulle risorse economiche, quanto su quelle dell'intelligenza e della formazione e che i valori educativi, che la scuola riuscirà a trasmettere, saranno il miglior fondamento della nostra democrazia.
Il preside |