Premessa

La  mediamorfosi   dei  libri cartacei (p-books)  in  libri elettronici (e-books) on line:  un’idea di  ciberteca

        La  nostra  selezione  e  classificazione  di siti non vuole avere alcuna  pretesa di esaustività  o di  rappresentatività dell’immenso patrimonio di  ipertesti  che su  Internet  possono, a diverso titolo,  offrire  una qualche  utilità didattica.

 

           Essa si limita  a  suggerire  alcuni interessanti  indirizzi di sicuro  valore dal punto di vista della ricchezza specifica sul piano dei  contenuti  unitamente alla  qualità  editoriale considerata  in  termini  di  completezza  di  informazione, tempestività di aggiornamento e capacità di rilancio verso altri  siti  esplorabili  con  profitto  da  parte  di  studenti  e docenti.

        Internet  può,  infatti,  definirsi  come  un  labirinto del terzo tipo  (un  rizoma)  senza un proprio  centro    alcuna periferia  e,  per  ovviare al  rischio  di  disperdersi  nel  suo caos reticolare,  bisognerà  dotarsi  di  ragionevoli  tecniche di orientamento.

        In questo labirinto evolvono i libri, da realtà monomediali a realtà multimediali e ipermediali  secondo una metamorfosi che  li  vede  passare  dalle   edizioni cartacee   (paperbooks ovvero p-books) alle edizioni digitali  (e-books)  virtualmente reperibili nello spazio cibernetico (cyberspace).

        Come fare per orientarsi utilmente nella complessità, non solo fenomenologica ma anche terminologica  e  concettuale, che ne consegue?  con quale  criterio  scegliere tra gli equivalenti dei classici  libri di testo  e dei tradizionali  audiovisivi ?

 

Un soccorso può giungere dal nuovo fenomeno costituito dai portali tematici  (vortals  ovvero  vertical portals)  i  quali aspirano  ad  essere delle vere  e  proprie  porte d’accesso e di orientamento specializzato  alla  complessa  proliferazione  di Internet.

Le  risorse,  qui  di  seguito  raccolte  e  classificate,  sono quelle di un’essenziale  bibliomediateca  che,  nell’attuale  fase storica  di  evoluzione  dei  mezzi di comunicazione di massa dallo status di  old media  in  quello  di  new media,  riflette  il processo di conversione al digitale della produzione editoriale.

 

Quest’ultima si presenta, pertanto, come  un  vero e proprio genere mutante dal punto di vista delle  modalità  di  fruizione e di costruzione.

 

Come  accogliere,  allora,  l’idea  di  una  bibliomediateca virtuale  ovvero  di una  ciberteca  (cybrary: cybernetic library) in  un’organica  prospettiva pedagogica  fondata  sul  padroneggiamento critico  dei  nuovi  mezzi di comunicazione (media education) ?  In questa  fase storica sono necessarie, secondo noi, disponibilità  e   flessibilità mentale  da parte di tutti.     

 

La compilazione  di  una lista canonica di siti, da  inserire nella  didattica  di  ogni  singola  disciplina,  spetterà,  perciò, di  diritto tanto alla   frequentazione della rete  da  parte degli studenti (netsurfing)  e, quindi, alla  loro  insostituibile  esperienza comparativa e selettiva,  quanto  alla  convalida  sperimentale, sul  piano  teorico  e   pratico,  da  parte  dei  singoli docenti  (webwatching).

 

Ad  entrambi  i  soggetti   del  processo educativo,  in  vista dei  nuovi  patti formativi  e  della nuova  maturità scolastica, infine, il compito di costruirsi il proprio canone di riferimento in una propria  personale rubrica (my-book)  aggiornabile, via via  nel  tempo, a  misura dei propri  interessi  culturali  e  del proprio ruolo professionale, usando i  segnalibri (bookmarks) forniti dai propri strumenti di navigazione.

                 Buon lavoro!

 

      prof. A. Capuozzo   -   1 aprile 2001

 

        Nota

I parametri di classificazione proposti mirano a conciliare le esigenze della  nostra  tradizione umanistica  con quelle dell’innovazione tecnologica  in corso.  Non per compiacimento gergale, ma in omaggio alla  trasparenza traduttiva preferiamo mantenere, accanto  alla nostra  classificazione, i  neologismi sorgenti  in  lingua inglese, così come vanno   accreditandosi  presso  gli  operatori americani  del  settore. Cercare una migliore  denotatività semantica (e soprattutto concettuale)  costituirà  lo  spinoso  compito cognitivo  del neomediatecario (cibrario/cybrarian?) al quale toccherà, in un futuro  più prossimo di quanto si pensi comunemente, districarsi nella  complessità  di questa materia che esercita forti  resistenze  ai diversi  tentativi  di organizzazione e di categorizzazione  in buona  lingua italiana.

  

             Avvertenze

 

           Tutti i siti erano attivi alla data della prima compilazione: 1.04.2001

            I portali orizzontali, ovvero generalisti, sono evidenziati in  verde

            I portali verticali, ovvero  tematici, sono  evidenziati  in  rosso

            I siti particolari  sono  evidenziati  in  blu

 

Grafica a cura di V. Bencivenga   ed   E. Fulvi (V/F - liceo Cavour )